lunedì 23 agosto 2010

LE SFERE DI HESSDALEN - Fenomeni Naturali o Presenze Aliene?


Le "luci di Hessdalen", avvistate nella omonima valle norvegese, rappresentano il prototipo dei fenomeni luminosi anomali in atmosfera. Esse consistono in genere di palle di luce multiformi e multicolori, caratterizzate da una lunga durata e talvolta da enormi emissioni di energia. Hanno dimensioni oscillanti da mezzo metro a 30 metri. Le caratteristiche accertate di ricorrenza rendono questo tipo di evento fisico molto adatto per campagne sistematiche di misurazione. Nel 1984 il gruppo norvegese Project Hessdalen guidato dall'ingegnere Erling Strand dimostrò per la prima volta che il fenomeno era misurabile, e che, in particolare gli eventi luminosi erano nettamente correlati con perturbazioni magnetiche, producevano una forte traccia radar e talora emissioni improvvise e di breve durata nelle onde radio corte (HF). Si discusse dell'argomento nel 1994 ad un congresso internazionale di fisica, presente il nobel per la fisica Boris Smirnov, dove si giunse alla corale conclusione che il fenomeno meritava un'attenta analisi secondo il protocollo delle scienze fisiche. E infatti gli sviluppi osservativi di questa ricerca si sono rapidamente evoluti. I dati acquisiti dal Project Hessdalen nel 1984 furono rianalizzati subito dopo il congresso, cosa che permise di confermare il quadro dedotto dai norvegesi; nell'ambito di questa analisi a posteriori si rilevò anche che esisteva una non trascurabile correlazione tra alcuni parametri del fenomeno e l'attività solare giornaliera. Ciò portò a ritenere che l'attività solare con le sue particelle ad alta energia che collidono con l'atmosfera terrestre potesse essere una possibile causa di innesco del fenomeno, tuttavia si rilevò anche che molte altre caratteristiche del fenomeno non potevano essere agevolmente spiegate in questa maniera. Una possibile correlazione tra il fenomeno e l'attività solare mensile e annuale è stata recentemente esclusa, almeno tenendo in considerazione il numero di macchie solari come parametro. Dal 1998, su iniziativa di Erling Strand e Bjorn Gide Hauge, professori assistenti all'Ostfold College di Sarpsborg, è operativo a Hessdalen un vero e proprio osservatorio (AMS), attrezzato di videocamere automatiche che monitorano il fenomeno in tempo reale, coadiuvate da un radar e da un magnetometro. Nell'arco di 4 anni l'osservatorio ha consentito di costruire una statistica attendibile sul fenomeno: esso tende ad apparire con picchi nel periodo invernale, si presenta maggiormente nella fascia oraria che va dalle 22 alle 01, ma appare ovunque in cielo e in terra non seguendo aerovie preferenziali.
QUADRO FENOMENOLOGICO
Corpi solidi Illuminati. Sulla base dell’analisi della distribuzione tridimensionale della luce (PSF) ricavata dalle immagini utilizzando un apposito software e l'analisi spettroscopica, si evince che la luminosità prodotta dal fenomeno è probabilmente di natura termica, ovvero causata da una sostanza riscaldata.
Corpi termicamente autoregolati. Nel caso specifico di Hessdalen si tratta comunque di una sostanza con caratteristiche nettamente "non termodinamiche", nel senso che non va soggetta a raffreddamento o ad espansione come ci si aspetterebbe da un gas caldissimo di ioni ed elettroni (un classico plasma).
Corpi fortemente variabili in luminosità. II fenomeno è fortemente variabile in luminosità su una scala di tempo inferiore al secondo. Una legge dice che l'aumento di luminosità di un corpo che brilla a causa di effetti di riscaldamento dipende dalla quarta potenza della temperatura e dalla seconda potenza del raggio della superficie emittente. Nel caso delle luci di Hessdalen, dove si è assodata la costanza della temperatura, l'aumento di luminosità è dovuto esclusivamente all'aumento del raggio. Ciò avviene improvvisamente ed è dovuto non all'espansione delle sfere luminose ma all'improvvisa apparizione di un grappolo di luci attorno ad una luce centrale (che si comporta apparentemente come un "seme"). 
Corpi grandi che espellono corpi più piccoli. In molti casi il fenomeno tende ad espellere corpi sferici secondari e ciò può avvenire nell'arco di un secondo o meno. Talora i corpi secondari tendono a loro volta ad essere attorniati da luci secondarie che formano un nuovo grappolo. Il meccanismo ricorda in alcuni aspetti la moltiplicazione cellulare, se non che ten de ad estinguersi in tempi più o meno brevi (1 - 30 minuti, tipicamente).
Corpi luminosi che si spengono in un punto e si accendono in un'altro. Le luci di Hessdalen si muovono a scatti sia a bassissima quota che verso il cielo, non in maniera continua. Ciò determina una "traiettoria a scatti", come appare in lunghe pose fotografiche
Corpi talora geometrici e simmetrici. Talvolta le luci di Hessdalen tendono ad assumere forme geometriche e/o simmetriche. Ciò avviene in due modi: a) le palle di luce si uniscono come a formare un disegno (spesso triangolare), b) a volte le palle di luce stesse tendono ad assumere forme geometriche (spesso rettangolari e triangolari). Ciò avviene soprattutto quando la luminosità è relativamente bassa.
Elettrificazione. La valle di Hessdalen sembra essere completamente elettrificata. Ovunque appaiono in cielo e in terra Flash luminosissimi e della durata di una frazione di secondo. I Flash hanno l'apparenza prevalentemente globulare. Alcuni di questi sono stati fotografati utilizzando pose molto lunghe
Potenza Luminosa. Il fenomeno luminoso può raggiungere potenze luminose fino a 100 kW. Esse possono essere mantenute per diversi secondi nelle fasi di massimo della luminosità. Massimi con tale potenza possono ripetersi nell'arco di un'ora o più.
Emissione di Particelle. II fenomeno luminoso è associato a segnali radio a bassa frequenza (VLF) con caratteristiche Doppler, con profili " - ora verso frequenze inferiori (red-shift) ora verso frequenze maggiori ' (blue-shift), e con velocità oscillante tra 10.000 e 100.000 Km/sec.
Rilascio di particelle metalliche. Quando il fenomeno approccia il terreno, in seguito ad analisi di spettrometria a plasma e di microscopia elettronica (si ringrazia la SACMI Imola per aver messo a disposizione i propri laboratori di analisi) esso sembra rilasciare sferule di ferro del diametro di 20 micron che si depositano su una polvere dalle caratteristiche leggermente radioattive.


PROBLEMI APERTI E CONCLUSIONI
Esistono diversi modelli fisici invocati per spiegar il fenomeno. Piezoelettricità, Monopoli Magnetici Mini Buchi-Neri, Attività Solare e Raggi Cosmici Elettricità Atmosferica, Fluttuazioni Quantistiche del Vuoto. Nessuno di questi modelli è comunque in grado di spiegare in maniera completa e univoca le caratteristiche empiricamente riscontrate nel fenomeno. Probabilmente il modello che si avvicina di più alla realtà è quello proposto da Abrahamson che può essere considerato una variante dei modelli sui "fulmini globulari" e che può ricollegarsi in par te alla teoria della Piezoelettricità.
I principali problemi aperti possono essere così sintetizzati:
1. L'elevata energia prodotta dal fenomeno sia i ottico che in radio, e, talora, la lunga durata de fenomeni di luce.
2. La costanza della temperatura, le caratteristi che di autocontenimento delle sfere di luce, la coesistenza di sfere bianche e rosse di ugual dimensioni.
3. La modalità improvvisa di accensione e spegni mento del fenomeno, e di formazione di grappoli di luce, anche con caratteristiche di espulsione di sfere secondarie.
4. Le apparenti caratteristiche di "solidità" mo strate da molti dei fenomeni riscontrati.
5. Lo spettro, di estremo interesse, mostra comunque caratteristiche chimiche difficilmente interpretabili con spettrografia a bassa risoluzione.
Un dato è certo: se di fenomeno naturale si tratta c'è da pensare che l'intelligenza della natura sia così efficiente da surclassare tutti i tentativi dell'uomo d imbrigliare e contenere la fusione nucleare in reattori del tipo del Tokamak. Per questa ragione, la piena comprensione dei meccanismi fisici che stanno alla base della super-forza che anima le luci di Hessdalen, potrebbe presto fornire all'umanità una nuova sorgente di energia di straordinaria potenza.
Ci sono valide ragioni di ritenere che la spettroscopia ottica ad altissima risoluzione, tuttora i programma per missioni nell'immediato futuro con strumenti già disponibili, possa dare una risposta decisiva e risolutiva a molti dei quesiti tuttora aperti.
RIFERIMENTI BIBIOGRAFICI

AUMENTO DELLA RISONANZA SCHUMAN - Falso


La "cavità" compresa tra la Ionosfera e la Terra contiene un campo magnetico pulsante dove le onde elettromagnetiche si propagano come "onde su una molla". Questa pulsazione viene definita "Risonanza di Schumann".
La "frequenza nominale" di Schumann ottenuta da complesse formule matematiche, si rileva sugli strumenti generalmente attorno ai 7.8 Hz. 
In rete sta circolando la bufala secondo cui la risonanza Schumann sarebbe aumentata negli ultimi tempi passando dai suoi normali 7.8 hz agli attuali valori, oscillanti tra i 9 e gli 11 hz. Di qui, l'ipotesi, della quale ha parlato per primo un geologo americano, Gregg Braden, che possa raggiungere i 13 hz, toccando così quello che è stato chiamato PUNTO ZERO, ovvero il valore nel quale la frequenza Schumann o magnetica intersecherebbe la frequenza elettrica.
Si è così creato il collegamento con il cambiamento (o inversione) dei poli magnetici della terra, e con la data del 2012, e la mega bufala è servita (circola anche con varianti sugli effetti catastrofici che produrrebbe).
In realtà, tutte le misurazioni scientifiche ci dicono che: a tutt'oggi la frequenza della Risonanza di Schumann non è aumentata e il suo valore è sempre attorno ai 7,86Hz, quindi alla stessa non è neanche imputabile l'aumento del riscaldamento del pianeta, come da qualche parte è stato assurdamente avanzato.
È possibile anche leggere questo in merito ala faccenda, che contiene molti dettagli:
Inoltre, tramite il progetto MEM, gruppi di persone tengono sott'occhio le frequenze da 0,1hz a 100khz continuamente, ed anche secondo le loro misurazioni la frequenza di risonanza Schumann è praticamente invariata, ed in merito è possibile leggere anche questo: http://www.progettomem.it/appr_campinaturali.php?id=8
Ed è possibile vedere ciò anche in questo link del Northern California Earthquake Data Center:

2012 - TEMPESTA SOLARE - La NASA smentisce

TRADUZIONE DEL SITO DELLA NASA CHE SMENTISCE L'AFFERMAZIONE SULLA TEMPESTA SOLARE DEL 2012
http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/question/?id=5283

Non c'è niente di sbagliato con la relazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche su heliophysics, e la NASA è molto soddisfatto. Come si nota, la relazione contiene un'analisi del caso peggiore di quello che potrebbe accadere oggi se ci fosse una ripetizione della tempesta solare più grande mai registrata (nel 1859). Il problema è il modo con cui queste informazioni possono essere usate fuori dal contesto. Non vi è alcun motivo di aspettarsi un grande tempesta solare in un futuro prossimo, non certo nel 2012 specificamente. Il  riferimento a "l'evento nel 2012", e l'uso di queste informazioni da parte di Fox News, è improprio nell'illustrare questo problema. Non vi è la previsione di un evento "nel 2012". Noi non sappiamo nemmeno se il massimo solare successivo si svolgerà nello stesso anno. Non vi è analogo fraintendimento o uso improprio delle statistiche sugli impatti di asteroidi e comete. Tali effetti sono estremamente rare, ma sempre possibile, ma non vi è alcun legame tra questo rischio di basso livello e le rivendicazioni che  alcune persone stanno facendo per il 2012. L'intera letteratura che parla del 2012 e dei possibili disastri, sono delle  bufale, alimentata da annunci pseudoscientifici che nulla hanno a che fare con dichiarazioni ufficiali della NASAe servono unicamente per alimentare l'enfasi per il film - fiction prodotto " 2012" ad Hollywood. Posso solo sperare che la maggior parte delle persone sono in grado di distinguere le trame di Hollywood dalla realtà.


Detto questo vorrei aggiungere in conclusione i dati riportati dalle ultime tempeste solari supportate dal nostro pianeta.
Tra l'altro lo stesso allarme per i danni causati dalla tempesta solare è immotivato e superato.
ULTIME FORTI TEMPESTE SOLARI:

- 16/08/1999 e 02/04/2001 due flare che hanno superato il livello massimo di potenza (impostato a X9) raggiungendo X20! Conseguenze sulla terra? Nessuna.
- 04/11/2003 flare di potenza X45 (tanto per chiarirci, come milioni e milioni di bombe atomiche)!!!! Conseguenze sulla terra? Nessuna.
- Protuberanze solari: 1997 enorme emissione di materia... sempre nessuna conseguenza per noi!
- Espulsione di massa coronale: sempre attive, ma raggiungono livelli straordinari in concomitanza con i flare, quindi leggasi sopra; comunque cito l'emissione del 27/02/2000, espulsione di un enorme bolla di massa coronale dal diametro PARI a quello della nostra stella! Non è successo nulla...

LE FALSITA' DI SITCHIN SU NIBIRU



Su wikipedia Zacharia Sitchin viene definito ...scrittore...non ha titoli accademici, non è uno scienziato, non è un antropologo...non è citato in alcuna pubblicazione scientifica come esperto di Accadico, egli elaborò la propria teoria e pubblicò i primi testi quando il Sumero era ancora una lingua poco comprensibile e nota solo a pochi specialisti. Oggi però grazie ad alcune pubblicazioni di massa come Sumerian Lexicon, è stato possibile verificare che gran parte delle traduzioni di Sitchin sono errate. La storia è troppo nota per ripercorrerla in queste note. Comunque, brevemente, Nibiru sarebbe il pianeta di origine di una razza aliena, gli Anunnaki, i quali avrebbero creato l’umanità mediante una sorta di mutazione genetica forzata, e sarebbero quindi divenuti le prime divinità mesopotamiche.Non è un caso che tantissimi archeologi abbiano studiato i Sumeri ma solo Zecharia Sitchin abbia fatto quelle affermazioni, infatti egli propone un'interpretazione personale di alcuni elementi della mitologia sumera, considerando alcune questioni in modo poco oggettivo, e questo riduce l'attendibilità delle sue affermazioni. In proposito, negli ultimi anni molti studiosi hanno rilevato gli errori di interpretazione di Sitchin, screditando di fatto tutto il suo lavoro, e nessun studioso è mai giunto alle sue conclusioni studiando le stesse cose che egli ha studiato. La visione di Sitchin della "collisione planetaria" non fa altro che riassemblare superficialmente un teoria che circola in ambienti astronomici. Tuttavia ciò che prospetta Sitchin diverge sia nei dettagli che nei tempi, oltre ad essere scientificamente impossibile.
Sitchin basa le proprie argomentazioni sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri e su cose come l'interpretazione del sigillo sumero denominato "VA 243". Egli afferma che i questi antichi popoli avevano conoscenza dei docici pianeti, mentre in realtà essi ne conoscevano solo cinque, come è stato dimostrato dagli archeologi.
Infatti, centinaia di sigilli e calendari sumeri sono stati decodificati e il numero di pianeti che ognuno di essi indica è di cinque.
Sul sigillo VA 243 ci sono dodici puntini che Sitchin interpreta come pianeti. Una volta tradotto, sul sigillo VA 243 si legge: "Tu sei il suo servo" - che si pensa sia un messaggio di un nobile al servo. Per gli studiosi seri, il cosiddetto sole sul VA 243 non è un sole ma una stella, così anche i puntini rappresentano delle stelle.In sostanza, le affermazioni secondo cui Nibiru sarebbe un pianeta e sarebbe stato conosciuto dai sumeri sono contraddette dagli studiosi che (a differenza di Zecharia Sitchin), studiano e traducono gli scritti dell'antica Mesopotamia. I Sumeri lasciarono pochissimi scritti riguardanti l'astronomia. Di certo i Sumeri non conoscevano l'esistenza di Urano, Nettuno o Plutone. Non sapevano che i pianeti orbitavano intorno al Sole. Le affermazioni che i Sumeri avessero un'astronomia sofisticata o che avessero un dio chiamato Nibiru sono un prodotto della fantasia di Sitchin....Nell'attesa del ritorno di ...Nibiru...Sitchin sarà diventato ricco a furia di vendere i suoi libri e noi staremo con il naso in su ad aspettare gli Annunaki....
A proposito di questo fantomatico pianeta è bene dare alcune notizie scientifiche a tal riguardo.
IRAS (l'Infrared Astronomy Satellite della NASA, che effettuò un censimento del cielo per dieci mesi nel 1983) scoprì numerose sorgenti infrarosse, ma nessuna di esse era Nibiru o il Pianeta X o altri oggetti nella zona esterna del sistema solare. C'è una buona discussione del Caltech in proposito.
In sintesi, IRAS catalogò 350.000 sorgenti infrarosse, e inizialmente molte di queste sorgenti non furono identificate (ed è proprio per questo motivo che si faceva il censimento). Tutte queste osservazioni sono state approfondite da studi successivi, con strumenti più potenti a terra e nello spazio.
La diceria di un "decimo pianeta" esplose nel 1984, quando la rivista Astrophysical Journal Letters pubblicò un articolo scientifico, intitolato Unidentified Point Sources in the IRAS Minisurvey ["Sorgenti puntiformi non identificate nel mini-censimento IRAS"], che parlava di varie sorgenti infrarosse senza controparte. Ma successivamente si scoprì che questi "oggetti misteriosi" erano galassie lontane (tranne uno, che era uno sbuffo di un "cirro infrarosso"), secondo quanto pubblicato nel 1987.
Nessuna sorgente IRAS è mai risultata essere un pianeta. C'è una buona discussione di tutta la questione presso il sito di Phil Plait. Per farla breve: Nibiru è un mito privo di qualunque fondamento di fatto. Per un astronomo, le asserzioni persistenti a proposito di un pianeta che sarebbe "vicino" ma "invisibile" sono semplicemente stupide.


UFO O PALLONCINI - Le Flottillas -



Nel mondo è pratica comune lanciare in aria molti palloncini in occasioni di eventi: fiere, manifestazioni, pubblicità, matrimoni, funerali, eventi scolastici, eventi sportivi, ecc. Questa pratica è diffusa in tutto il mondo, Italia compresa, ed è molto praticata anche in paesi come il Messico, sopratutto in grandi città, come Messico City.
Le Flottillas nascono da questi lanci di palloncini, che possono lanciare un quantitativo variabile di palloni nell'aria.
Filmati da lontano, e mostrati con filmati a bassa risoluzione, è possibile preparare un bel filmato bufala per creduloni, spacciando i palloncini per una fantomatica flotta di velivoli alieni, tanto più che i palloncini si muoveranno in modo "strano" per le correnti aeree e per l'aerodinamicità della loro forma. Lo so che è assurdo, ma c'è sempre chi ci crede. 
Gli Ebanis o UFO-Worm, che altro non sono che comuni gruppi di palloncini legati tra loro, spesso ad arco e di qualsiasi lunghezza e che è una forma molto comune tra le composizioni di palloncini.
Quando vengono lanciati in aria chiaramente tendono ad assumere forme sempre più orizzontali, talvolta ondeggiando, oppure, se abbastanza lunghi, tendono ad attorcigliarsi.
Ovviamente tutto ciò, ripreso da più lontano e con qualità mediocre, viene solitamente spacciato per riprese di flotte aliene che sorvolano le città, ridicolizzando infinitamente l'ufologia agli occhi delle persone che non sono creduloni.
Ma tant'è che esistono quelli che credono che le scie naturali degli aerei siano scie chimiche facenti parti di un complotto, quindi nessuna meraviglia che esiste chi crede che dei palloncini nel cielo siano astronavi aliene.
Esiste una tendenza radicata tra i peggiori creduloni a voler spacciare qualsiasi puntino bianco per misteriose "sfere di luce" di origine aliena o paranormale.
Di fatto, però, si tratta solitamente di oggetti banali che vengono ripresi da lontano che per banali motivi ottici appaiono come "sfere di luce", dato che la distanza dall'osservatore diminuisce proporzionalmente i dettagli visibili. Tanto per intenderci, si tratta dello stesso fenomeno ottico che fa apparire come "sfere luminose" le galassie, le le stelle ed i pianeti.
Anche uccelli e palloncini ripresi da lontano appaiono come oggetti sferici di colore bianco, mentre è abbastanza scontato che di notte l'unica cosa visibile di un aereo è la sua luce di posizione, che per l'appunto appare come una sfera luminosa, così come avviene per le lanterne cinesi. Ma gli esempi possibili sono tanti.
Esiste anche la versione delle "sfere di luce" riprese all'infrarosso, che sono molto più facili da produrre perché in questa modalità di ripresa avviene che qualsiasi cosa che vola emette molta luce, anche gli uccelli di notte appaiono molto luminosi.
Quindi, qual'è il vero mistero delle sfere di luce? Si tratta del mistero di come facciano alcune persone a non rendersi conto che quel puntino luminoso potrebbe essere qualsiasi cosa piuttosto che qualcosa di extraterrestre o di paranormale.
Un discorso a parte invece va agli ORBS, che altro non sono che polvere e goccioline d'acqua in sospensione davanti all'obiettivo e quindi fotografati fuori fuoco, e questo è un fenomeno arcinoto nel campo della fotografia, ma i creduloni continuano a spacciare questo effetto banale per qualcosa di alieno o paranormale.
Stesso discorso per oggetti normali, come stelle o luci di aerei, che vengono ripresi fuori fuoco e spacciati per chissà cosa.
Una sfera di luce per poter essere definita davvero anomala deve presentare un aspetto e dei movimenti tali da non essere compatibili con palloncini in balia del vento, aerei, lanterne cinesi, uccelli, satelliti o stelle. (da: indagine sulle bufale)

UFO O PIATTAFORME PETROLIFERE IN MESSICO ?

Questo video viene spesso mostrato come prova di un avvistamento UFO fatto dai militari dell'aviazione messicana. Molte trasmissioni che parlano di misteri mandano in onda questo filmato ottenuto con una telecamera ad infrarossi montata sugli aerei militari dell'aviazione messicana e precisamente si tratta di una termocamera del tipo FLIR STAR ZAFIRO II .

Ogni corpo che non abbia una temperatura di zero gradi emette radiazioni elettromagnetiche su molte lunghezze d'onda. Più l'oggetto è caldo e più radiazioni infrarosse emette; ciò dipende chiaramente dall'agitazione termica delle sue molecole. La sua distribuzione spettrale (lunghezza d'onda) dipende quindi da due fattori: la natura del corpo e la sua temperatura.
L'occhio umano rileva radiazioni elettromagnetiche solo su una banda limitata di lunghezza d'onda, chiamata "spettro visibile" ed è pressoché cieco al di sotto di 0,4 o al di sopra di 0,7 micrometri.
La termocamera montata sugli aerei militari della classe Merlin C 26A è del tipo FLIR STAR ZAFIRO II e lavora sia nel medio (da 3 a 5 micrometri) che nel lontano infrarosso (da 8 a 12 micrometri) generando un'immagine in tempo reale e fornendo una traccia termica della scena. Ovvero, la sua ottica è in grado di mettere a fuoco l'energia infrarossa emessa dagli oggetti, rilevandola grazie al DETECTOR IR il quale, poi, converte i dati via via rilevati in un formato video standard. FLIR Star Safire II è in grado di rilevare dei punti caldi ad una distanza di 50 miglia (circa 80 Km.), dove l'occhio umano non può vedere nessuna fonte di calore. (Forse è per questo che l'equipaggio del C26A  non ha potuto vedere nulla a occhio nudo).
Le luci (UFO)" mostrato nel video del 5 marzo 2004 dalla Air Force messicano sono nient'altro che la fonte di calore prodotta dalla le fiamme dei pozzi petroliferi situati nel giacimento di petrolio Cantarell tra 50 km a 90 km nel Golfo del Messico.
Gli oggetti (luci) sono in una posizione fissa con uno scuro sfondo (il mare) mentre la fotocamera a bordo riprende all'infrarosso le luci che sullo schermo appaiono come una fonte molto brillante.
Gli aerei sono sopra le nuvole mentre sullo sfondo in basso, la telecamera inquadra l'oceano che è scuro e le sue piattaforme di petrolio.
Con questa prospettiva è facile far credere che gli oggetti che sembrano in movimento siano UFO, in effetti è l'aereo che si muove mentre le luci sono fissee muovendosi, l'aereo, sorvola le nuvole dando l'effetto del movimento dei presunti Ufo.
Tutto questo ormai è risaputo ma questo filmato riappare sempre in tutte le trasmissioni fuffa che parlano di misteri e di UFO...chissà perchè

sabato 21 agosto 2010

Lanterne Cinesi scambiate per UFO



Spesso si sente parlare di avvistamenti di oggetti volanti luminosi nei cieli di tutto il mondo a volte intere flottillas compaiono alla vista di spettatori esterrefatti e sorpresi e vengono scambiati per UFO. Molto spesso nei racconti di queste persone l'evento viene arricchito di particolari di pura invenzione per dar credito che ciò che si osservato sia da classificare come un avvistamento anomalo di macchine volanti non terrestri. In effetti si tratta delle famose lanterne cinesi o lanterne volanti che vengono proposte durante feste di ogni genere.
La lanterna volante è una piccola mongolfiera realizzata con un corpo di carta appoggiato su un telaio in cui è inserita una lampada a cera. Il calore generato dalla lampada scalda l'aria all'interno della mini-mongolfiera spingendola verso l'alto. La lanterna volante resta in volo fin quando la fiamma è accesa, per poi ricadere al suolo quando si spegne. La lanterna volante è anche conosciuta con il nome di sky lantern, mongolfiera volante, lanterna cinese o lanterna Kongming. L'invenzione della lanterna cinese è stata inventa oltre duemila anni fa dallo stratega militare Zhuge Liang ed utilizzati come palloni di segnalazione. E' un oggetto originario dell'estremo oriente e della tradizione cinese. La lanterna volante è spesso utilizzata in occasione di cerimonie e feste. Talvolta l'effetto ottico suggestivo della lanterna cinese nel cielo notturno può indurre a far pensare agli Ufo. Per ragioni di sicurezza l'uso delle lanterne volanti è regolamentato dalla legge ed in molti paesi sono espressamente vietate. Se non utilizzate correttamente le lanterne cinesi possono trasformarsi in una causa di incendio e di disturbo al traffico aeroportuale. 

venerdì 20 agosto 2010

SCIE CHIMICHE - un po di chiarezza

Oggi si parla tanto di scie chimiche e controllo del clima con tanto di sensazionalismo anche da parte di giornalisti sprovveduti che cavalcano la tigre solo per avere successo e credibilità sparlando in maniera pseudoscientifica di un argomento che non ha nulla di strano e che è sperimentato sin dagli anni 50 in diversi paesi compreso l'Italia.


In epoca contemporanea l'innovazione di maggior successo è giunta, per quanto concerne il controllo del clima locale, da Bernard Vonnegut, scienziato americano della General Electric, che nel novembre 1946 constatò come nuclei di ioduro d'argento fossero in grado di catalizzare l'umidità contenuta nelle nubi trasformandola, a seconda della temperatura dell'aria, in acqua o in neve.


Il processo è divenuto ormai molto comune grazie soprattutto al perfezionamento dell'impiego che Israele per primo ne fece negli anni 50 e 60 al fine di sfruttare ogni possibile risorsa idrica per il proprio suolo assai arido. Oggi non meno di 40 paesi utilizzano questa tecnica, con 150 progetti in esecuzione e un consumo mondiale annuo di circa 50 tonnellate di sali d'argento – anche se si vanno moltiplicando le denunce sulla loro possibile pericolosità per la salute umana. Se considera che la "dose" normale singola utilizzata per provocare la precipitazione è di 20-30 grammi, significa che annualmente avvengono circa 2 milioni di "trattamenti", la metà dei quali effettuati dalla Cina. Il metodo più promettente, nato in Sudafrica e rapidamente diffusosi fino in Messico, appare però quello del ricorso a sali igroscopici (calcio e sodio).


Ovviamente può essere ancor più importante limitare le piogge che produrle. Specie nel caso di tifoni e uragani. Per fare ciò, è possibile cospargere le nuvole da trattare con un apposito polimero polverizzato, in grado di assorbire acqua fino a 1.500 volte il proprio peso. La reazione forma una sostanza gelatinosa che cade al suolo, riducendo così l'intensità della precipitazione. Ma quali sono i principali paesi che puntano a realizzare modifiche climatiche? Oltre a Israele, già citata, naturalmente troviamo gli Usa, sia con programmi di piogggia artificiale sugli Stati più aridi dell'Ovest, sia con l'ambiziosa speranza di poter deviare gli uragani e i tornado che affliggono il paese. Infatti, secondo un recente studio del National Hurricane Center che ha esaminato il periodo dal 1900 al 2005, la media annua dei danni è risultata di circa 10 miliardi di dollari, con punte di 150 miliardi nel 2004-05 e di 140-157 ai valori attuali per l'uragano che nel 1926 devastò Miami


. Il caso Chernobyl

La Russia, che durante la Guerra fredda aveva tentato di sviluppare un programma di controllo meteo in risposta agli analoghi sforzi Usa, ha largamente accantonato queste velleità anche per la grave carenza di fondi statali. E non si sa quindi quali siano le reali capacità raggiunte in materia, oltre alla padronanza nell'impiego dello ioduro d'argento. Nel novembre 1997 – secondo quanto scrisse la giornalista americana di origine malese Chen May Yee per il Wall Street Journal – Mosca si offrì di aiutare la Malaysia, minacciata dal fumo degli enormi incendi che stavano devastando la vicina isola di Sumatra, creando un tifone per spegnere i focolai. Con mezzi e risultati peraltro ignoti. Più probabile che sia riuscito il disperato tentativo d'inseminare di ioduro d'argento le nubi causate dall'incidente di Chernobyl, per circoscrivere la diffusione di dosi micidiali di radioattività.


I progressi più vistosi li sta comunque compiendo la Cina. Il gigante asiatico ha creato un "Dipartimento per la modifica del clima", nell'ambito dell'Accademia cinese delle scienze meteorologiche, forte di ben 35-37mila tecnici – alcuni dei quali agricoltori cui sono affidati cannoni anti-aerei modificati e razzi anti-grandine, pare in numero superiore a 12mila pezzi, oltre a una trentina di aerei totalmente dedicati a tale compito. Il budget di Pechino è enorme, specie in confronto alle risorse ben più modeste mobilitate dagli altri paesi: ben 500 milioni nell'ultimo quinquennio. Ma gli obiettivi (e le necessità) sono altrettanto grandi. La Cina mira a contrastare gli effetti di distorsioni ambientali di crescente gravità: siccità sempre più frequenti, desertificazione che dilaga nella regione lungo il confine mongolo, alluvioni e tifoni disastrosi, inquinamento elevatissimo, specie a Pechino, che pioggie più frequenti potrebbero alleviare. Anche se i risultati già ottenuti appaiono notevoli: l'agenzia d'informazioni cinese valuta in 250 miliardi di tonnellate la pioggia artificiale prodotta tra il 1999 e il 2006. Cristalli igroscopici Aumentano le sostanze adatte Alcune sostanze, dette glaciogene, favoriscono il formarsi di cristalli di ghiaccio. La più nota di queste è lo ioduro d'argento che, per le sue caratteristiche chimico-fisiche, agisce come nucleo di congelamento. Se un cristallo di ioduro d'argento viene a contatto con goccioline d'acqua, facilita il loro congelamento, cioè la formazione di cristalli di ghiaccio. Lo ioduro d'argento fu inizialmente utilizzato poichè i suoi cristalli hanno una forma simile a quella esagonale dei cristalli d'acqua. In seguito si è compreso che tale caratteristica geometrica non è indispensabile: vi sono infatti molte altre sostanze (sali) che hanno cristalli delle più diverse forme e agiscono al pari dello ioduro d'argento. I tentativi recenti 2 novembre - Pechino L' "Ufficio per la modifica e il controllo del clima" decide d'impiegare 186 dosi di ioduro d'argento per inseminare un sistema nuvoloso in transito, allo scopo di limitare i danni di una persistente siccità. Ma un repentino calo della temperatura trasforma la pioggia in un'abbondante nevicata. 16 ottobre - Mosca Il sindaco della capitale russa, Yuri Luzkhov, s'impegna a garantire alla città un inverno senza neve disperdendo le perturbazioni in arrivo. Costo stimato: 6 milioni di dollari (contro 10 milioni per lo sgombero neve). 1° ottobre - Pechino 18 aerei attrezzati "trattano" le nubi che minacciano la parata militare che celebra i 60 anni della Rpc: in effetti, essa si svolge all'asciutto. 9 novembre 2009



Questa immagine invece mostra il "bang" prodotto da un aereo supersonico che rompendo il muro del suono produce una caratteristica scia a cono fatta di vapore d'acqua condensato.
Molto semplicemente....

Cos'è il suono? E' una vibrazione dell'aria, che si propaga a una certa velocità (intorno ai 300 metri al secondo).

Quando un aereo vola, il suo movimento crea una vibrazione che si sposta in avanti alla velocità del suono.
Nello stesso tempo, però, l'aereo comprime l'aria davanti a sè.

Finchè l'aereo vola sotto la velocità del suono, la vibrazione sonora è più veloce della compressione.

Man mano che l'aereo si avvicina a quella velocità, questi due effetti (vibrazione sonora e compressione) tendono ad accavallarsi, fino a creare un vero e proprio muro invisibile davanti all'aereo.

Nel momento in cui l'aereo supera la velocità del suono, sfonda quel muro, e le onde sonore vengono superate dall'aereo e dalla compressione che esso genera, e non potendosi scaricare in avanti (perchè c'è l'aria compresso dal movimento dell'aereo) si scaricano all'indietro, creando un cono che parte dalla punta dell'aereo e si allarga all'indietro.

Quel cono è quindi il rumore dell'onda d'urto generata dal muro d'aria sfondato dall'aereo, e si allarga per chilometri raggiungendo anche il suolo, dove è percepito come un bang.

Questo proprio in parole semplici. Se mi legge un tecnico storcerà il naso.

L'importante è capire che il bang sonico si genera nel momento in cui l'aereo supera la velocità del suono, e continua ad esserci finchè l'aereo vola supersonico.
 

Allora ? Possiamo metterci anche questa "speciale scia" tra le fantasiose scie chimiche? 

FULMINI E FULMINI GLOBULARI - possibile spiegazione di alcuni fenomeni di avvistamento UFO


FULMINI E FULMINI GLOBULARI
Quando si osserva il cielo durante un temporale o anche d'estate ad elevate distanze, si nota la presenza di
fulmini. La formazione dei fulmini avviene perchè solitamente la parte superiore della nuvola presenta una carica positiva e la parte inferiore una carica negativa. Questo è dovuto al fatto che all'interno della nuvola
avvengono degli scontri fra la grandine che scende e i cristalli di ghiaccio che salgono, trasportando così le cariche positive verso la parte superiore e quelle negative verso la parte inferiore. Le cariche della parte inferiore della nuvola inducono delle cariche di segno opposto a livello del terreno, in questo modo
nasce una prima scintilla (scarica) che discende a zig zag e che incontra un'altra scintilla che proviene dal terreno, le quali incontrandosi generano il tuono e il successivo"canale" dove all'interno avvengono gli scambi fra cariche elettriche con elevata potenza ed elevata temperatura o, ttenendo così l'effetto visivo del fulmine detto lampo. I fulmini si possono manifestare in varie modalità, negativi discendenti e positivi discendenti (che vanno da nuvola al suolo), negativi ascendenti positivi ascendenti (che vanno dal suolo alla nuvola). Tuono e lampo non avvengono simultaneamente dovuto al fatto che la velocità di propagazione della luce e del suono sono diverse (il tuono si avverte subito dopo il lampo). Il fulmine può esser eclassificato nei seguent imodi:
- fulmine ramificato , con movimento simile ai rami di un albero
- fulmine a razzo, con movimento lento e lineare
- fulmine a collana, con movimento spezzettato
- fuochi di S.Elmo, si manifestano soprattutto su punti
sopraeleva ticome parafulmini, colonne o tralicci, tendenzialmente di colore azzurro/bianco e possono dare anche l'effetto "cascata".

Fulmini ramificati
Dopo vari casi e ricerche appropriate ,sono stati rilevati anche dei particolari fulmini che si manifestano in particolari situazioni:
- Bue jets, non si conoscono totalmente le loro caratteristiche e origini, di certo si sa che sono stati osservati ad alta quota e si manifestano come fasci di luce blu.
- Red sprites, si manifestano sottoforma di globi luminescenti con colorazione rossiccia e sembrano che si formino dall'interazione fra la carica negativa della nuvola con la ionosfera, arrivando sui 100Km di quota.
- Elves, sembra che siano prodotti dai campi elettromagnetici di fulmini ad elevata potenza, i quali entrano in rapporto con la mesosfera ,creando così effetti luminosi di forma circolare con diametro elevato.

Uno studio particolare che ha interessato molti scienziati e ricercatori in questi ultimi anni, riguarda i fulmini globulari : sembra che originino nella troposfera e a differenza del classico fulmine che è costituito da una successione di scariche elettriche di segno opposto e che segue una sua direzione, i fulmini globulari (BALL LIGHTNING ) generalmente si presentano di forma sferica con diametro variabile , appaiono e scompaiono
all'improvviso, presentano una forte luminosità e si spostano nell'aria fluttuando .Sono stati osservat iapparire simultaneamente a normali fulmini, tendono a muoversi mantenendo traiettorie parallele al suolo ma, in alcuni casi, sembra che riescano ad attraversare anche strutture solide come pareti, porte, vetri e possono materializzarsi anche all'interno di aerei ; hanno la capacità di cambiare improvvisamente la direzione del
movimento , arrestars i bruscamente ,ruotare su se stessi o rimbalzare sul solo. Si presentano di colore rosso, arancione, marrone ,giallo, bianco e blu. Possono essere accompagnati anche da un rumore, simile a un ronzio e in alcuni casi sono scomparsi emettendo un fortissimo "bang", rilasciando un fortissimo odore di zolfo. In alcuni cas i sono stati segnalat idei fulmini globulari che hanno interagito anche con i testimoni.
Oggi non ancora si hanno delle risposte chiare su questi fenomeni , pochissime son ole foto che riprendono un fulmine globulare e altrettante sono le analisi con particolari apparecchiature T.anti associan ole famose luci di Hessdalen (una valle in Norvegia) a questi tipi di fulmini particolari. I fulmini globulari sono così interessan tci he si stanno compiendo profondi studi nella ricerca delle cause, della loro potenza luminosa/elettromagnetica e delle emission iin onde radio. Ricostruzione di un fulmine globulare. Oltre ai fulmini globulari, a volte nel cielo vengono uditi dei forti "bang" non associabil ial passaggi odi aerei supersonici o a eventi
pirotecnici a determinate distanze, sia di giorno che di notte, a ciel sereno .Vengono denominat si kyquakes e furono studiati per la prima volta da Charles Fort a metà del 1900, a quanto sembra sono di origine naturale ma in proposito non si hanno ancora prove certe.

LUCI SISMICHE E FUOCHI FATUI
Le luci sismiche sono fenomeni luminosi che vengono avvistati in periodi preceden toi in concomitanza ad eventi sismici. Testimoni  riportano segnalazion di  queste strane luci nel cielo, le quali si manifestano con svariate forme, colori e dall'intensità variabile. Studi e ricerche vengono portati avanti da anni e le cause d'innesco sembrano risiedere proprio nelle caratteristiche del sisma stesso e del periodo che lo precede ,non trascurando le possibili formazioni di campi elettromagnetici naturali. I fuochi fatui assomigliano a piccole fiammelle visibili soprattutto di notte a livello del suolo. La loro formazione sembra essere dovuta all'esalazione dei gas di materiale biologico decomposto e si possono notare nei cimiteri o in zone paludose dove si possono trovare concentrazion di i gas metano naturale a livello superficiale ,il quale può infiammarsi e creare queste strane fiammelle che risalgono verso l'alto per alcuni metri, con strani movimenti ondulatori.

PLASMA E FENOMENI PIEZOELETTRICI
Un plasma è un gas ionizzato all'interno del quale elettroni e ioni si muovono indipendentemen tseenza essere legati fra loro. Il plasma è un grande conduttore di elettricità dovuto alle cariche elettriche libere, fornendo così ottime risposte ai campi elettromagnetici. Viene considerato come il quarto stato della materia ,distinguendosi di al solido, dal liquido e dal gas .
Un plasma potrebbe essere generato anche per un effetto piezoelettrico fra nube e una porzione di terreno, all'interno del quale ci potrebbero essere degli ottimi conduttori tali da poter interagire e formare delle "palle luminose" che evoluiscono a  mezz'aria.

martedì 17 agosto 2010

IL GRANDE BURATTINAIO











Il fenomeno del contattismo è così dilagante che chiunque ormai può dire di essere in contatto con extraterrestri ed ottenere in breve tempo un vasto numero di adepti e seguaci. In Italia ci furono molti contattisti, che riproponevano nei dettagli quanto già riproposto dai contattisti americani, cercando spesso di creare un movimento ufologico-religioso, facendo lega su concetti cristiani e sul ritorno di Gesù.
Noto è il caso di Eugenio Siragusa, e di due suoi accaniti seguaci che lo seguirono fin da giovani e poi sono diventati a loro volta contattisti sulla stessa falsariga di Siragusa, cioè Bongiovanni e Cavallo. In particolare, Bongiovanni si trasformerà nel "contattista con le stimmate" quando inizierà la sua carriera da solista, e produrrà a sua volta un altro contattista tra i suoi seguaci, tale Urzi che si definisce "Un semplice strumento del Cielo al servizio di Giorgio Bongiovanni e della Cristica Verità".
Notissimo è il caso di Rael , che sul suo contattismo ha fondato una religione abbastanza seguita.
E così via fino ai contattisti moderni, passando davvero per tantissime persone di cui molte sono riusciti ad ottenere davvero molto grazie alle loro affermazioni strampalate prive di qualsiasi prova veritiera a supporto, spesso utilizzando l'arma della spiritualità mischiata all'ufologia per crearsi un seguito ancora più vasto accalappiando tute le persone sensibili a queste cose.
Il contattismo paga, perché permette di vendere libri, gadget, interviste, ecc. e appaga, perché crea seguaci; si diventa guru. E diventa chiaro perché il contattismo persiste: è un business.
Ma perché ci sono anche persone che si spacciano contattisti senza guadagnare molti soldi? Perché il prestigio (e il potere) che si ottiene convincendo gli altri di essere contattisti è forse ancora maggiore di quello che si può avere col denaro.
È importante sottolineare che gli ufologi seri non hanno mai dato credibilità ad alcun contattista, ed anzi il contattismo non ha nulla a che vedere col l'ufologia seria. Per tale motivo, l'ufologia seria ignora i contattisti e le loro affermazioni prive di prove veritiere, e pertanto si trovano pochissimi sbufalamenti dei contattisti, un pò come avviene anche per i rivelatori, altra tipologia ignorata dall'ufologia seria.
Come affermò anche il noto ufologo Jacques Vallee: "nessun ricercatore serio si è mai interessato alle affermazioni dei contattisti".
Personalmente sono sempre del parere che dietro tutti questi fenomeni di contattati gioca un ruolo importante un grande burattinaio il solo che sa dirigere e incanalare le falsità e la sete di protagonismo di certi individui che viene sfruttata dal grande burattinaio per diffondere la menzogna cancellando di colpo le Verità Cristiane.